ARTE.

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Se non posso fare questo, non voglio fare nient’altro.

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I fantastici libri volanti di Mr. Morris Lessmore

Prima che io inizi a scrivere la trama vorrei che davvero ognuno di voi si guardasse il video per capire quanto sia meravigliosa la storia che ogni libro riesce a darti e soprattutto come riesce ogni volta a lasciarti qualcosa di diverso.

The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore è un cortometraggio animato. Vincitore del Premio Oscar nel 2012 come miglior cortometraggio d’animazione.

Mr. Morris Lessmore sta tranquillamente scrivendo un libro sul balcone di un hotel, quando un’enorme tempesta spazza via case e persone. Nella confusione cerca di tenere in salvo il libro: ci riesce ma tutte le lettere sono state portate via. Finita la tempesta tutto diventa senza colori. Inizia a camminare e per una via di campagna incontra una ragazza sospesa in aria da dei libri volanti. Anche Mr. Morris cerca di far volare il proprio libro, fallendo. La ragazza manda uno dei suoi a guidarlo: lo porterà in una casa (dove riprenderà il colore) piena di libri volanti di cui inizierà a prendersi cura. C’è però un libro molto vecchio che si sfascia davanti ai suoi occhi: cerca di rilegarlo e aggiustarlo ma non sembra comunque dare segni di vita. Inizia allora a leggerlo, riuscendo a salvarlo. Intanto passano i giorni e lui ricomincia da capo il libro che stava scrivendo, mentre diventa il nuovo bibliotecario della città: ogni volta che dà un libro ad una persona, questa ritorna a colori. Ormai diventato anziano, finisce il libro e andando verso l’uscio della casa viene avvolto da un turbine di libri: torna giovane e spicca il volo con i suoi libri volanti (come la ragazza dell’inizio). Quello che ha scritto va ad accogliere una nuova persona (un’altra ragazza) che prenderà il suo posto. Nell’ultima scena compare la foto di Mr. Morris sulla parete della casa insieme a quella dei suoi predecessori.

L’abitudine di amare

Al mattino, lei lo guardò in maniera strana, con un rispetto strano, malinconico, e disse: “Sai George? Hai proprio preso l’abitudine di amare.”

“Che vuoi dire, cara?” Lei lo abbracciò con uno sguardo, e sorrise.

“Tu vuoi qualcosa da tenere tra le braccia, ecco tutto. Che cosa fai, quando sei solo? Ti stringi a un cuscino?”

Egli non disse nulla; era ferito fin nel profondo del cuore. Quella frase, “l’abitudine di amare,” causò una rivoluzione in George. Era vero, pensava. Era fuori di sè, disgustato dall’istintiva reazione alla carezza della pelle contro la sua, alla pressione di un seno. Gli parve di vedere Bobby sotto una luce del tutto nuova. Non l’aveva affatto conosciuta prima. La ragazzina incantevole era scomparsa, ed egli vide una giovane donna cauta e indurita dalle sconfitte e dai fallimenti, cui egli non aveva mai smesso di pensare. S’accorse che la tristezza celata dietro quegli occhi neri faceva parte della personalità di lei; scorse il primo barlume grigio tra i capelli lisci di lei, e s’accorse che la curva gonfia della sua guancia era l’inizio del dolce passaggio alla mezza età. Rimase inorridito del proprio egoismo. Ora, pensò, l’avrebbe conosciuta sul serio, e, in cambio, lei avrebbe cominciato ad amarlo.   “L’abitudine di amare” Doris Lessing

In viaggio..

Non ho mai creduto alle persone che dicono odio viaggiare. Non penso che dicano la verità. Delle volte fa paura, si passa il tempo a stare nel silenzio di un treno con persone che non conosci ma si guardano tra di loro per cercare un appoggio,tentando di creare un rapporto che durerà solo nell’arco di tempo tra la partenza e l’arrivo. È proprio in quei vagoni che più del tuo corpo a partire è la mente si fa i migliori viaggi mentre quello che vedi scorre, forse per questo che la gente odia o ha paura di viaggiare perché la mente nel silenzio arriva persino dove non vuoi.   Bé io parto, buon viaggio.
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IL RITRATTO DI DORIAN GRAY (Oscar Wilde)

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“Aveva espresso un pazzo desiderio: che potesse lui rimanere giovane, e il ritratto invecchiare; la sua bellezza restare intatta, e il viso dipinto sulla tela portare il peso delle sue passioni e dei suoi peccati [..]. Pareva mostruoso persino pensarci”

TRAMA: Il romanzo è ambientato nella Londra del XIX secolo in un epoca totalmente borghese. Narra di un giovane,Dorian Gray, che farà della sua bellezza il centro della sua vita. Inizierà ad avere conferma del suo fascino quando il pittore Basil Hallward gli regala un ritratto che rappresenta la bellezza della sua gioventù. Decisiva nella vita di Dorian sarà la conoscenza con Lord Hanry Wotton che porterà il giovane ad avere l’invidia della giovinezza del suo stesso ritratto, eternamente bello. Tutto ciò lo porterà a stipulare un “patto col demonio” per il quale rimarrà eternamente giovane, mentre il quadro assimilerà i peccati della sua stessa vita morale e fisica. Il giovane vedendo la rappresentazione della sua coscienza e la rovina del volto dipinto, nasconde il quadro in soffitta continuando la sua vita basata sul piacere. Il senso di colpa e la sconfitta morale lo tormentano a tal punto di trafiggere il dipinto, con lo stesso pugnale con la quale aveva ucciso il suo amico pittore. Troveranno il corpo di Dorian Gray morto con un pugnale nel cuore, irriconoscibile in volto, ai piedi del ritratto, ritornato meravigliosamente giovane, che lui stesso aveva accoltellato.

Il Rtratto di Doria Gray è uno dei più grandi capolavori della letteratura inglese, è una celebrazione alla bellezza mostrando la teoria di Wilde per cui la vita non è altro che un prodotto e risultato dell’arte. Da qui l’importanza dei sensi,che porta all’estetismo, attegiamento tipico di Wilde, basato sulla concezione di un arte fondamentalmente fine a se stessa, e basata dal piacere e dalla rovina morale, che può portare in alcuni casi al crimine come nel caso di Dorian Gray. Si pensa al racconto quasi come un autobiografia dello stesso Wilde rappresentando le inclinazioni del suo carattere attraverso i vari personaggi. Oscar Wilde in una lettera ad un suo amico disse: Basil Hallward è quello che credo di essere, Henry Wotton è come il mondo mi dipinge e Dorian Gray è quello che mi piacerebbe essere.

La vita morale dell’uomo è il materiale dell’artista, ma la moralità dell’arte consiste nell’uso perfetto di uno strumento imperfetto”     (Prefezione Oscar Wilde)

Ora ovunque andiate, voi incantate il mondo, Sarà sempre come oggi?..”   (Lord Henry Wotton)

Uno dei primi libri che ho letto, ma soprattutto uno dei migliori, che ha fine lettura mi ha lasciato un qualcosa che porto ancora oggi con me.

Tutto ebbe inizio qui..

Mi è stato chiesto più volte perchè abbia scelto di fare un blog sui libri.  Chi non si è imbattuto almeno una volta nella vita nella lettura di un libro? Per quanto mi riguarda ho avuto il mio primo incontro grazie a mia sorella, entrai dentro la stanza e la trovai a sorridere mentre leggeva sotto una piccola luce. Le chiesi perchè leggesse e lei si stupì della mia ingiustificabile ignoranza. E fù proprio grazie a lei e alla dolce influenza che ha su di me che io iniziai a leggere. Una lettura che si è protratta fino a oggi. Nella creazione di un blog e nel presentare l’argomento ero inizialmente indecisa su tanti e diversi temi della nostra attualità, solo in un secondo momento ho pensato alla letteratura. Perchè la letteratura ? Perchè la letteratura è tutto. Ho deciso perciò di incentrare il mio blog su alcuni libri per cui nutro il più profondo rispetto e il più dolce amore. Sarà per me un ulteriore occasione per conoscere nuovi testi e nuovi autori ringraziando perciò i vecchi sorrisi di mia sorella.